Libri

Libri da leggere in estate (ma anche no)

Una delle cose che proprio non concepisco del “mondo” dei lettori è il prefiggersi determinate letture da portare a termine durante il periodo estivo. Sembra quasi che, per alcuni, in estate sia obbligatorio leggere, ad esempio, quella particolare saga o il mattone polacco di turno, perché era da taaanto che aspettavano. Come se esistesse una vera e propria letteratura specifica per tal periodo.

Allora mi chiedo: se la trepidazione era così elevata, perché non iniziarli e basta? Personalmente non mi sono mai prefissato specifiche letture da portare a termine durante le cosiddette vacanze estive. Leggere, per me, è un atto di libertà, che svincola dalle odierne catene della monotonia quotidiana. Tutti, infatti, siamo già costretti ogni giorno a svolgere determinate mansioni (obblighi familiari, lavorativi o di altro genere) e imporsi ulteriori costrizioni, anche in un ambito dove dovrebbe regnare la più assoluta leggerezza, lo trovo alquanto deleterio. E triste.

Ciò non vuol dire che sia sbagliato a prescindere, intendiamoci. Molte persone riescono a godere di un po’ di tempo libero solamente nell’arco temporale estivo e si dedicano giustamente alle letture che tanto agognavano iniziare, lo so benissimo. Non mi rivolgo a quest’ultimi, non fraintendetemi.

La mia repulsione si concentra verso chi stila la famigerata “scaletta”, quella contenente i titoli da leggere solo ed esclusivamente perché è estate, pur avendo la possibilità di cominciarli prima (o dopo) senza alcun tipo di problema. I peggiori sono quelli che addirittura s’impongono l’onere di un determinato quantitativo di libri da portare a termine, come se li attendesse un premio alla fine della loro impresa. Senza parlare poi del proliferare degli hashtag ridicoli sui social (es. #librisullaspiaggia, #libriabbronzati, #libriinvacanza, #librisottolombrellone), una vera piaga.

In conclusione, parafrasando lo spot della Valsoia: no ai “libri da leggere in estate”, sì ai “libri da leggere perché ci va”.
(Che citazioni auliche, eh?)
E questo è quanto.

Vi lascio le letture che personalmente ho intrapreso in questi mesi (cliccando sarete reindirizzati sul mio profilo Instagram dove potrete trovare le foto e una loro descrizione/recensione). Prendetene spunto se vi va, ma lungi dal classificare Wallace prettamente come “consiglio estivo”, per carità.

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