Libri

All I want for Christmas is books

Piccola premessa per non rovinare il Natale ad un lettore (sopratutto forte): NON regalate libri.
Sembra un paradosso, ma così non è. Questo perché i poveri lettori malcapitati sono vessati ogni anno da amici, parenti e/o affini, i quali, pensando bene di fare un regalo sicuro, si sentono in dovere di donare ogni tipo di ciarpame, senza utilizzare un minimo di raziocinio. Se proprio ci tenete, a questo punto, regalate le gift card. Diciamocelo: i migliori regali sono quelli che uno si fa da solo, alla fin fine.

ANYWAY

Nonostante ciò, se proprio ci tenete, eccovi alcuni consigli variegati, spassionati e strettamente personali. Quindi iniziamo.

Un genio della letteratura italiana come Italo Calvino non può essere che una scelta giusta. Oltre ai suoi lavori più conosciuti (Il Barone rampante, Il visconte dimezzato, Le città invisibili ecc. ecc.), vi consiglio due titoli in particolare:

Traversando idealmente l’Atlantico, qualche titolo per gli appassionati di letteratura americana, optando per due giganti contemporanei, ossia:

"C'è stata una ferita, e scopro adesso quanto è profonda. Invece di guarirmi come pensavo, l'atto di scrivere l'ha tenuta aperta. Ne ho sentito anche il dolore, concentrato nella mia mano destra, al punto che ogni volta che prendevo la penna e la premevo sul foglio la sentivo straziata, dilaniata. Invece di compiere la sepoltura di mio padre queste parole l'hanno tenuto in vita, forse adesso più che mai. […] Per inutili che possano apparire, queste parole si sono frapposte tra me e un silenzio che continua a sbigottirmi. Quando mi ritroverò addosso quel silenzio, vorrà dire che mio padre è scomparso per sempre." • Qualche settimana dopo la morte inattesa del padre, Auster si ritrova ad accostare i frammenti di un uomo dall'esistenza pressoché estranea, dando vita al ritratto di uomo invisibile. Nella seconda parte, il libro della memoria, sposta l'attenzione dalla sua identità di figlio a quella di padre, meditando in particolar modo sulla condizione solitaria dello scrittore e sul distacco inevitabile che lo separa dal figlio Daniel. Una riflessione sulla difficoltà di essere figli e padri. • Non riesco a fare una recensione più "articolata", sorry. Questo libro mi ha fatto a pezzi dentro, mi ha scorticato l'anima. Auster maestoso.

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Per chi fosse interessato alle distopie, vi consiglio due autori capisaldi del genere:

Per gli amanti del genere Thriller, se proprio volete fare bella figura (spendendo anche qualche soldino in più), puntare decisamente sull’ultima uscita di Dan Brown,  l’ultima avventura del professor Robert Langdon, ossia Origin -> http://amzn.to/2kKb2Kj
Per gli appassionati di Horror, non si può che optare per il Re, e quindi IT di Stephen King -> http://amzn.to/2AYsRvU
Per coloro che invece preferiscono il Fantasy, oltre all’evergreen Harry Potter, consiglio assolutamente la saga di Philip Pullman, Queste oscure materie, iniziando col primo volume, La bussola d’oro -> http://amzn.to/2kKMUag

Restando in terra nostrana, due autori italiani che vi consiglio e che mi hanno particolarmente colpito quest’anno, ossia: Marco Missiroli con Atti osceni in luogo privato -> http://amzn.to/2yYBpkt; e Domenico Starnone con Lacci -> http://amzn.to/2yYFIfK

"Hai presente quando si fanno le scale? I piedi vanno l’uno dietro l’altro così come abbiamo imparato da bambini. Ma la gioia dei primi passi s’è persa. […] Le gambe ora vanno su in base ad abitudini acquisite. E la tensione, l’emozione, la felicità del passo sono andate perdute come anche la singolarità dell’andatura. Ci muoviamo credendo che il movimento delle gambe sia nostro, ma non è così, con noi fa quei gradini una piccola folla cui ci siamo adeguati, la sicurezza delle gambe è solo il risultato del nostro conformismo. O si cambia passo ritrovando la gioia degli inizi o ci si condanna alla normalità più grigia.” • I lacci sono i legami che restano nonostante tutto, quelli che fanno bruciare le ferite mai sanate, che riaprono i discorsi mai finiti, che tengono insieme anche se l'unico desiderio è scappare. Perché questa è la storia di una frattura, quella di un matrimonio che ha fatto il suo tempo, tenuto insieme dal collante delle convenzioni sociali. E dopo una frattura viene sempre il silenzio, un silenzio assordante, in cui ristagna solo l'infelicità. In questo romanzo breve e velocissimo c'è la storia di una famiglia intera, delle urla, dei sospiri e dei sensi di colpa che rimbombano nella gabbia delle quattro mura domestiche; perché, a volte, ciò che ci tiene "insieme" è qualcosa di danneggiato, ai limiti dell'autolesionismo sentimentale. E non ci sono né vincitori né vinti, solo prigionieri. • Momento curiosità/sticazzi: Il New York Times, nel pubblicare la lista dei 100 libri più belli del 2017, ha inserito anche "Lacci", e Starnone è l'unico italiano menzionato. • È stato il primo approccio con questo autore e se avete altro di suo da consigliarmi, sparate pure, perché mi è piaciuto da impazzire.

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Se volete optare per una scrittura più “complessa” e con temi più profondi, due titoli in particolare, che definirei entrambi “onirici”: Anima di Wajdi Mouawad (autore straordinario) -> http://amzn.to/2B0wIZs; e La vegetariana di Han Kang, una delle autrici che più mi hanno colpito nell’ultimo anno -> http://amzn.to/2kKQOjq

«Ho fatto un sogno» dice Yeong-hye, e da quel sogno di sangue nasce la sua decisione: smettere per sempre di mangiare carne. Il titolo del libro potrebbe fuorviare, perché non si tratta di una storia sui modi o sulle scelte di vita alimentare, ma di un'aspra e potente critica verso la società sudcoreana e soprattutto sulla condizione a cui sono soggette le donne in questo Paese. La parità dei sessi non è scontata; le donne vivono in uno stato di continua pressione sociale, obbligate a vivere secondo rigidi canoni standardizzati, private di scelte autonome e alienate dalle decisioni dei genitori e dei mariti. Seppure possano godere della stessa formazione culturale dei maschi, ancora oggi è preminente la concezione secondo cui le donne debbano occuparsi prevalentemente di procreare e badare ai figli e al "focolare domestico", mentre gli uomini possono concentrarsi sulla carriera lavorativa. Per il #day17 del #colorofbooks_challenge il vincitore del Man Booker International Prize 2016, La vegetariana di Han Kang.

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Per chi ha poco tempo per leggere, causa i troppi impegni quotidiani, le raccolte di racconti si prestano perfettamente, in particolare: La boutique del mistero di Dino Buzzati -> http://amzn.to/2AYn0qr; oppure optare per uno dei maestri di questo tipo di narrazione, ossia Raymond Carver con Cattedrale -> http://amzn.to/2AYYQMA

"Per parecchio tempo mia moglie e io ci siamo amati più di ogni altra cosa e di chiunque altro al mondo. Compresi i bambini. Pensavamo, anzi, eravamo convinti che saremmo invecchiati insieme. Ed eravamo anche convinti che avremmo fatto tutte le cose che volevamo fare al mondo e che le avremmo fatte insieme. – scosse la testa. Adesso questa gli sembrava davvero la cosa più triste di tutte: che qualsiasi cosa avrebbero fatto d'ora in poi, l'avrebbero fatta ciascuno per conto proprio." • Perché ci piacciono così tanto i racconti di Carver? Cosa accade in questi racconti da renderli così speciali ed irrinunciabili? Semplice: nei racconti di Carver non succede nulla. Carver opera l'inversione dello scrittore, così come inteso generalmente: tutti usano la vita per fare letteratura, invece Carver utilizza la letteratura per dar vita anche alle parti più inconsistenti del nostro essere. E mentre lo leggi c'è proprio la vita, così com'è. Perché c'è qualcosa che sfugge in questi racconti, qualcosa di impalpabile, ma estremamente presente e vivo. Qualcosa che, in qualche modo straordinario, ci fa sentire meno soli.

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Per concludere al meglio, per la serie graphic novel, tre titoli che mi hanno colpito in questo 2017: Rovine di Peter Kuper, vincitore dell’Eisner Award 2016 come miglior graphic novel -> http://amzn.to/2yYga2v; una saga a fumetti ideata direttamente da Brian Vaughan, lo sceneggiatore di Lost, quindi qualità assicurata, e illustrata da Fiona Stamples, intitolata per l’appunto SAGA -> http://amzn.to/2Byd1sW; ultimo, ma non per importanza, ovviamente il mitico e il solo Zerocalcare, con la sua ultima opera da pochissimo uscita, Macerie prime –http://amzn.to/2D3BB5v

Bene, questi sono i miei consigli librosi per i vostri acquisti di Natale. Se volete delle descrizioni più dettagliate, cliccate sulle immagini che ho inserito, le quali vi rimanderanno al mio profilo Instagram, dove ne parlo più accuratamente. (Se intendete acquistare uno o più tra questi titoli, vi invito a farlo attraverso i link che vi ho lasciato, dato che sono affiliato Amazon, e io riceverò una piccolissima commissione, che non utilizzerò per scappare in Australia e passare il Natale in spiaggia, ma per “finanziare” il blog e portarvi dei nuovi titoli).

Detto ciò, è tempo di infognarci su ogni tipo di vettovaglia ipercalorica.

Quindi, buone letture e buon Natale!

2 pensieri riguardo “All I want for Christmas is books”

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