Cronachette, Libri, Serie tv

Bilancio del mese – Febbraio: Libri & Serie TV

Sì, lo so che in realtà è marzo già da un pezzo e che sono in giga ritardo, ma purtroppo le giornate di 46h ancora devono inventarle, e in più se gennaio è durato tre mesi, questo febbraio è passato senza che me ne accorgessi quasi. Proprio per questo l’articolo sarà abbastanza breve.

Serie tv

  • Philip K. Dick’s Electric Dreams

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Causa scarsità di tempo ho guardato questa unica serie durante febbraio. È una serie antologica tratta dai racconti dello scrittore americano Philip K. Dick e prodotta da Ronald D. Moore, già creatore di Battlestar Galactica, quindi sinonimo di qualità.
La serie è suddivisa in dieci episodi in cui vengono trattate svariate tematiche, ma una predomina sulle altre: la distorsione creata dalla tecnologia. Vi ricorda qualcosa?
La serie, infatti, ricorda terribilmente Black Mirror, che sulla tematica ha già dedicato ben quattro stagioni, il che è paradossale perché il genio di Philip Dick si era già occupato di queste tematiche negli anni della sua attività letteraria. Purtroppo la produzione di Black Mirror ha – per così dire – eroso la tematica fino all’osso, l’uscita di Electric Dreams sembra ai più una ridondanza di cui si poteva fare a meno, e non mi sento di dissentire molto in realtà. Consiglio comunque la serie perché, oltre ad avere un cast stellare, è sviluppata in modo interessante. Forse potrebbe essere un valido surrogato al flop della quarta stagione di Black Mirror.
La serie è disponibile su Prime Video.

Libri

  • Superwoobinda di Aldo Nove

“Ho ucciso i miei genitori perché usavano un bagnoschiuma assurdo, Pure&Vegetal”.

Questo è il celeberrimo incipit di Superwoobinda, un libro ormai diventato un cult, quello che viene considerato il manifesto del movimento letterario degli anni ’90 “I Cannibali” (tra cui figurano Ammaniti, Stancanelli, Luttazzi, Santacroce, ecc.)
Questi 52 piccoli racconti sono ai limiti del surreale, alcuni con delle vere e proprie atmosfere pulp, ma è forse proprio perché talmente assurdi che ci appaiono paradossalmente così reali.
Il libro non è altro che un’aspra critica alla società italiana, in special modo al suo rapporto morboso con la TV, con un punto di vista distorto e ai limiti del tragicomico.
Con i 52 racconti di Aldo Nove si ride per la comicità, si rabbrividisce per l’elemento grottesco, ma soprattutto si riflette, perché questo libro, seppur a distanza di oltre vent’anni, è lo specchio fedele della società attuale.

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"Ho ucciso i miei genitori perché usavano un bagnoschiuma assurdo, Pure&Vegetal". Questo è il celeberrimo incipit di Superwoobinda, un libro ormai diventato un cult, quello che viene considerato il manifesto del movimento letterario degli anni '90 "I Cannibali" (tra cui figurano Ammaniti, Stancanelli, Luttazzi, Santacroce, ecc.). Questi 52 piccoli racconti sono ai limiti del surreale, alcuni con delle vere e proprie atmosfere pulp, ma è forse proprio perché talmente assurdi che ci appaiono paradossalmente così reali. Il libro non è altro che un'aspra critica alla società italiana, in special modo al suo rapporto morboso con la TV, con un punto di vista distorto e ai limiti del tragicomico. Con i 52 racconti di Aldo Nove si ride per la comicità, si rabbrividisce per l'elemento grottesco, ma soprattutto si riflette, perché questo libro, seppur a distanza di oltre vent'anni, è lo specchio fedele della società attuale. • Probabilmente ne scriverò anche sul blog, qui non ho la possibilità di dilungarmi molto, ma merita un pensiero più articolato. • P.S. purtroppo il libro, se non sbaglio, è fuori commercio, ma se riuscite a trovarlo usato (come me), prendetelo assolutamente. • Devo ringraziare il magico duo @matteo_fumagalli92 & @conamoreesquallore per avermelo fatto scoprire ❤

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  • Hotel Silence di Auður Ava Ólafsdóttir

Di questo libro ne ho parlato più diffusamente in un articolo apposito e che potete trovare già sul blog (o cliccando qui).

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Ho preso questo libro, come si dice, "al buio", nel senso che non conoscevo né la trama né l'autrice in generale, ma mi ha "chiamato" mentre mi aggiravo in libreria. Soprattutto la copertina mi ha attirato perché mi ha ricordato uno dei miei dipinti preferiti: "Il viandante sul mare di nebbia" di Friedrich. Perché un libro si giudica anche da questo, non facciamo i moralisti di stoca. Un libro poetico ed essenziale allo stesso tempo, che tocca con ironia e delicatezza argomenti difficili come la guerra e il suicidio. Ma soprattutto che tocca dentro. E proprio per questo non basta la didascalia di IG per parlarne, se siete interessati, ne parlo più approfonditamente sul blog. • Tra l'altro è uno dei libri più sottolineati di sempre, ma una frase mi ha colpito in particolare, per la sua semplicità e bellezza: "Si cerca di fare del proprio meglio, essendo esseri umani."

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  • Diario d’inverno di Paul Auster

Stesso discorso vale per Paul Auster, c’è un articolo appositamente per lui, e lo trovate qui.

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"Sei senza dubbio un essere menomato e ferito, un uomo che si è portato dentro una ferita dalla nascita (altrimenti perché avresti passato la vita a sanguinare parole su una pagina?)" • Niente raga, l'austerite non mi passa, e sono anche consapevole di aver rotto 3/4 di palle probabilmente, ma è proprio un bisogno fisiologico ormai. Come so anche che la maggior parte di voi si è fatta sfilare la foto davanti senza scagare quello che sto per dirvi, ma a chi resta e interessa ciò che dico è invitato a recarsi sul blog (link come sempre in bio), lì ne parlo in maniera più approfondita, soprattutto in questo caso ci tengo, perché mi ha colpito particolarmente. Forse il miglior Auster, finora.

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  • Il muro di Jean-Paul Sartre

“Si confessarono l’uno all’altro di portare una maschera d’allegria per ingannare quelli di casa ma di essere, nel loro intimo, terribilmente tormentati.”

Il muro è una piccola raccolta di cinque racconti, ed una delle opere più note e importanti di Jean-Paul Sartre.
Sono storie profondamente inquietanti, che mettono a nudo l’essere umano nei suoi aspetti più oscuri.
Il muro è il simbolo dell’impotenza, una prigionia che racchiude ogni possibilità di riscatto, contro cui ci infragiamo miseramente.
Sono cinque storie – citando Sartre – di cinque fallimenti, e la grandezza dell’autore sta proprio nella sua abilità di tratteggiare le viltà e le velleità umane.
C’è tutto: l’esistenzialismo, la riflessione politica, l’antifascismo, le avanguardie, la psicanalisi, la follia, la malattia, le convenzioni e le convinzioni umane, l’insoddisfazione, la crescita, la “sfida” dell’omosessualità, la vita e la morte.

Potete acquistare il libro qui -> http://amzn.to/2FvHnh2

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"Si confessarono l'uno all'altro di portare una maschera d'allegria per ingannare quelli di casa ma di essere, nel loro intimo, terribilmente tormentati." • Il muro è una piccola raccolta di cinque racconti, ed una delle opere più note e importanti di Jean-Paul Sartre. Sono storie profondamente inquietanti, che mettono a nudo l'essere umano nei suoi aspetti più oscuri. Il muro è il simbolo dell'impotenza, una prigionia che racchiude ogni possibilità di riscatto, contro cui ci infragiamo miseramente. Sono cinque storie – citando Sartre – di cinque fallimenti, e la grandezza dell'autore sta proprio nella sua abilità di tratteggiare le viltà e le velleità umane. C'è tutto: l'esistenzialismo, la riflessione politica, l'antifascismo, le avanguardie, la psicanalisi, la follia, la malattia, le convenzioni e le convinzioni umane, l'insoddisfazione, la crescita, la "sfida" dell'omosessualità, la vita e la morte. • Per l'edizione fighissima che mi ritrovo fra le mani si ringraziano le mie vrenzole di fiducia @lilyj2202 & @anatomiadiunindipendenza ❤❤

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  • Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij

Quando ci si ritrova dinanzi ad uno dei capolavori della letteratura, non è mai facile parlarne, si rischia sempre di cadere o nel banale o nel pomposo, a causa del senso di inadeguatezza che si prova, quindi ne parlerò come il mio solito, senza pretese di sorta.
La trama del romanzo è semplice – anche se questo aggettivo deve essere preso con le pinze quando viene accostato al nome di Dostoevskij – perché in realtà è già tutta racchiusa nel suo titolo: dalla commissione di un crimine, un delitto per l’appunto, al successivo castigo interiore, l’espiazione della colpa.
Raskòlnikov, un giovane studente che si trascina per le strade di una Pietroburgo tetra, perseguitato da interrogativi mentre si imbatte in figure sia ambigue che fatte di miseria e dolore: Marmelàdov, ubriacone perso nei vani tentativi di scacciare il suo vizio in cui ricade inesorabilmente; Sònja, una ragazza costretta alla prostituzione per poter mantenere la propria famiglia; Svidrigàjlov, assassino della propria moglie anziana e ricca, frastornato dal desiderio verso giovani donne, e in special modo verso Dunja (sorella di  Raskòlnikov). Lužin, probabilmente, è l’unico tra la miriade di personaggi in grado di suscitare solamente profondo disprezzo, senza lasciar scampo a sfumature interpretative. Perché, anche se viene ricondotto nella categoria dei pidocchi proprio come la vecchia usuraia assassinata da Raskòlnikov, quest’ultima riesce a “redimere” la propria immagine in quanto vittima di un omicidio e riuscire a suscitare una qualche forma di pietas, così come il perverso Svidrigàjlov sopraffatto infine da se stesso, mentre Lužin non ha alcun tipo di riscatto, è sempre oscuro, dedito a bassezze e a intrighi.
È dunque un libro oscuro, dove la felicità non compare che per flebili spiragli, dove il delitto di Raskòlnikov non è un semplice crimine fine a se stesso, ma ha contenuto sociale, un segno di rivolta nei confronti di una società “ingiusta”, che costringe un’innocente come  Sonja alla prostituzione o come Dunja al matrimonio combinato. La ribellione di Raskòlnikov si risolve però solo nella conversione alla fede e nella possibilità di redenzione, in quanto il delitto commesso è soggetto alle leggi dell’incontrovertibilità. Solo durante la sua prigionia, prendendo atto della consapevolezza divina col gesto più biblico e umile che ci sia (gettandosi ai piedi di Sonja) si farà forza e volontà di espiare.

Potete acquistare il libro qui -> http://amzn.to/2FupUFH

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