Libri

Bilancio del mese: Agosto – Libri e varie

Mese magro di letture, ma solo nella quantità, perché di qualità eccelsa.

  • L’amante di Marguerite Duras”

Presto fu tardi nella mia vita.”

In un’unica frase Marguerite Duras riesce a concentrare l’implacabilità dello scorrere del tempo e del suo flusso inesorabile.
Ormai avanti negli anni, l’autrice ripercorre attraverso una storia romanzata ma fortemente autobiografica parte della sua infanzia in indocina, quando non appena quindicenne diventa l’amante di un ricco uomo cinese. Un amore senza futuro, un rapporto conflittuale e doloroso con i propri cari, una bianca straniera accettata non per tolleranza ma per puro opportunismo.
Tutto nel romanzo della Duras è simbolico: dal fiume che scorre inesorabile come il tempo, all’ambiente stantio dell’indocina, restio ai cambiamenti.
Un libro breve e densissimo, di dolore e rinuncia (e non solo), di una delle scrittrici francesi più importanti del Novecento.

Potete acquistare il libro qui -> https://amzn.to/2CmbWJ0

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"Presto fu tardi nella mia vita." • In un'unica frase Marguerite Duras riesce a concentrare l'implacabilità dello scorrere del tempo e del suo flusso inesorabile. Ormai avanti negli anni, l'autrice ripercorre attraverso una storia romanzata ma fortemente autobiografica parte della sua infanzia in indocina, quando non appena quindicenne diventa l'amante di un ricco uomo cinese. Un amore senza futuro, un rapporto conflittuale e doloroso con i propri cari, una bianca straniera accettata non per tolleranza ma per puro opportunismo. Tutto nel romanzo della Duras è simbolico: dal fiume che scorre inesorabile come il tempo, all'ambiente stantio dell'indocina, restio ai cambiamenti. Un libro breve e densissimo, di dolore e rinuncia (e non solo), di una delle scrittrici francesi più importanti del Novecento.

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  • Il tempo invecchia in fretta di Antonio Tabucchi

“Va bene diviso in due, mio caro, sempre diviso in due, metà di qua, metà di là, è la vita, così è la vita.”

Nove storie, nove vite. Personaggi che intersecano il tempo e le loro esistenze: su ciò che accade, che è accaduto, o deve ancora accadere.
Ci si lascia trasportare dalle parole, che talvolta catapultano in un’atmosfera realistica, talvolta ai limiti dell’onirico.
Il tempo che attraversa le pagine è inesorabile ed è il fulcro attorno a cui ruota tutto, ma anche il niente. Perché il tempo non passa, invecchia, e noi tutti dentro questo fiume immobile scorriamo via.
Antonio Tabucchi è stato uno dei nostri più grandi autori, e lo sto scoprendo pian piano.

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"Va bene diviso in due, mio caro, sempre diviso in due, metà di qua, metà di là, è la vita, così è la vita." • Nove storie, nove vite. Personaggi che intersecano il tempo e le loro esistenze: su ciò che accade, che è accaduto, o deve ancora accadere. Ci si lascia trasportare dalle parole, che talvolta catapultano in un'atmosfera realistica, talvolta ai limiti dell'onirico. Il tempo che attraversa le pagine è inesorabile ed è il fulcro attorno a cui ruota tutto, ma anche il niente. Perché il tempo non passa, invecchia, e noi tutti dentro questo fiume immobile scorriamo via. Antonio Tabucchi è stato uno dei nostri più grandi autori, e lo sto scoprendo pian piano. (Grazie @mattia.tortelli per avermelo suggerito ❤). • Leggetelo anche solo per la presenza di due racconti: "Nuvole" e "I morti a tavola"; sono tra le cose più belle che abbia mai letto e, in un modo stupendo e terribile, davvero attuali.

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  • Città sola di Olivia Laing

“La solitudine è personale, ed è anche politica. La solitudine è collettiva; è una città. E non ci sono regole su come abitarci, e non bisogna provare vergogna, basta ricordarsi che la ricerca della felicità individuale non travalica e non ci esime dai nostri obblighi reciproci. Siamo tutti sulla stessa barca, e accumuliamo cicatrici in questo mondo […] che troppo spesso assume il volto dell’inferno.”

Definire banalmente questo libro come un saggio sul tema della solitudine è semplicistico e non gli rende giustizia. Per usare le stesse parole dell’autrice, è una “mappa della solitudine”.
Hopper, Andy Warhol, Valerie Solanas, David Wojnarowicz, Henry Darger, Klaus Nomi, Basquiat, Peter Hujar.
L’arte, l’isolamento, la schizofrenia, le difficoltà del linguaggio, l’omosessualità, l’omofobia e il razzismo, il bullismo, la tecnologia, la spersonalizzazione, la persecuzione, il rifugio nell’irreale, i disturbi mentali, il femminismo, gli abusi e le sevizie,  la povertà, la fede, la pedofilia, il travestimento, la maschera, la fotografia, l’AIDS, la tossicodipendenza, lo stigma, la superficialità. E non solo.
Una miscellanea di tematiche e vite, che si intersecano per indagare quel vuoto esistenziale che fa parte di ogni essere umano.
Olivia Laing analizza in modo lucido la variegata molteplicità in cui la solitudine prende forma, senza il velo della compassione, ma con eleganza ed empatia, così da permetterci di guardare con occhio critico ciò che ci circonda e sulle sue ripercussioni; ci permette di entrare in vite straordinarie rimuovendo la patina della fama, e paradossalmente sentirci meno soli attraverso la solitudine altrui.
Perché si sa, “la solitudine è un posto affolato”.
È un libro che ti prende via tutto, restituendotelo con tutta la forza della letteratura.

Potete acquistare il libro qui -> https://amzn.to/2oHZ8D2

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"La solitudine è personale, ed è anche politica. La solitudine è collettiva; è una città. E non ci sono regole su come abitarci, e non bisogna provare vergogna, basta ricordarsi che la ricerca della felicità individuale non travalica e non ci esime dai nostri obblighi reciproci. Siamo tutti sulla stessa barca, e accumuliamo cicatrici in questo mondo […] che troppo spesso assume il volto dell'inferno." • Definire banalmente questo libro come un saggio sul tema della solitudine è semplicistico e non gli rende giustizia. Per usare le stesse parole dell'autrice, è una "mappa della solitudine". Hopper, Andy Warhol, Valerie Solanas, David Wojnarowicz, Henry Darger, Klaus Nomi, Basquiat, Peter Hujar. L'arte, l'isolamento, la schizofrenia, le difficoltà del linguaggio, l'omosessualità, l'omofobia e il razzismo, il bullismo, la tecnologia, la spersonalizzazione, la persecuzione, il rifugio nell'irreale, i disturbi mentali, il femminismo, gli abusi e le sevizie,  la povertà, la fede, la pedofilia, il travestimento, la maschera, la fotografia, l'AIDS, la tossicodipendenza, lo stigma, la superficialità. E non solo. Una miscellanea di tematiche e vite, che si intersecano per indagare quel vuoto esistenziale che fa parte di ogni essere umano. Olivia Laing analizza in modo lucido la variegata molteplicità in cui la solitudine prende forma, senza il velo della compassione, ma con eleganza ed empatia, così da permetterci di guardare con occhio critico ciò che ci circonda e sulle sue ripercussioni; ci permette di entrare in vite straordinarie rimuovendo la patina della fama, e paradossalmente sentirci meno soli attraverso la solitudine altrui. Perché si sa, "la solitudine è un posto affolato". È un libro che ti prende via tutto, restituendotelo con tutta la forza della letteratura. • Vorrei poter scrivere altre parole su parole per spievarvi l'esperienza di questa lettura, me ne vengono ancora a raffica, ma mi accorgo che forse ogni altra parola risulterebbe vana, e se deciderete di leggerlo sarà lui a parlarvi, molto meglio di me.

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Un pensiero riguardo “Bilancio del mese: Agosto – Libri e varie”

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