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Una sorta di recensione: Lune di miele di Chuck Kinder

“Non lo so. Non ho tutte le risposte. Non ho mai detto di avere tutte le risposte, o sbaglio? Le cose succedono. Lo sai anche tu. Può capitare di trovarsi coinvolti in una situazione. Trascinati via dalla corrente, per così dire. Senza averne nessuna colpa, senza alcuna premeditazione. Metà del tempo non so cosa sto facendo. Meno ancora so dove sto andando o a cosa sto mirando, se è per questo. Il meglio che posso fare è mettere un misero piede davanti all’altro.”

Potete leggere questo romanzo anche senza aver visto “Wonder boys”, il film con Micheal Douglas che interpreta Grady Tripp, il professore di scrittura creativa che impiega venticinque anni per finire il suo romanzo, senza sapere che quel Grady Tripp sia in realtà lo stesso Chuck Kinder e che Lune di miele è proprio quel romanzo in costruzione e che nello stesso prenderà le vesti di Jim Stark.
Potete leggerlo senza sapere che nel film l’allievo di Grady, ossia Tobey Maguire che interpreta James Leer, sia in realtà l’alias di Micheal Chabon.
Potete leggerlo senza sapere che uno dei protagonisti, Ralph Crawford, sia la trasposizione letteraria di Raymond Carver, e che questo libro in realtà sia solo il pretesto per raccontare una delle amicizie letterarie più belle della storia.
Potete farlo, ma sapendo ciò diventa tutto ancora più straordinario, ve lo assicuro.
Lune di miele è un romanzo bellissimo, l’ideale per gli appassionati di letteratura americana, che ci porta dietro le quinte, nel privato e nell’intimità di due figure leggendarie come Kinder e Carver, permettendoci di capire che anche i più grandi scrittori che osanniamo siano in realtà pieni di vizi, in lotta coi problemi di tutti i giorni, con tutte le loro difficoltà nel vivere, amare, essere padri, amanti e amici.
Naturalmente sia la trasposizione cinematografica, sia l’opera di Kinder hanno subito delle inevitabile modifiche, sottoposti entrambi a quel lavoro di “romanzare” la realtà da offrire allo spettatore.
La forza di Kinder, però, sta proprio in questo, nel permetterci di assistere ad ogni vicenda senza la distorsione mentale della forzatura romanzesca, rendendo gli eventi e i dialoghi talmente veritieri che ci sembra quasi di essere nella stessa stanza con Jim e Ralph, mantenendo in sostanza quell’onestà intellettuale ed emotiva che permette di far caso alle invenzioni e alle piccole modifiche della vera storia dell’amicizia tra Kinder e Carver
È un libro esilarante per alcune scene e dialoghi (soprattutto se uno va a pensare ai veri protagonisti), ma allo stesso tempo tenero, in cui traspare tutto il clima dell’america degli anni Settanta. La storia di due grandi “dannati” della letteratura in tutta la loro umanità.

Il libro mi è stato gentilmente fornito in omaggio dalla Fazi editore, che ringrazio calorosamente.

Se siete interessati, potete acquistare il libro qui -> https://amzn.to/2NqBjNR 

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"Non lo so. Non ho tutte le risposte. Non ho mai detto di avere tutte le risposte, o sbaglio? Le cose succedono. Lo sai anche tu. Può capitare di trovarsi coinvolti in una situazione. Trascinati via dalla corrente, per così dire. Senza averne nessuna colpa, senza alcuna premeditazione. Metà del tempo non so cosa sto facendo. Meno ancora so dove sto andando o a cosa sto mirando, se è per questo. Il meglio che posso fare è mettere un misero piede davanti all'altro." • Potete leggere questo romanzo anche senza aver visto "Wonder boys", il film con Micheal Douglas che interpreta Grady Tripp, il professore di scrittura creativa che impiega venticinque anni per finire il suo romanzo, senza sapere che quel Grady Tripp sia in realtà lo stesso Chuck Kinder e che in Lune di miele prenderà le vesti di Jim Stark. Potete leggerlo senza sapere che nel film l'allievo di Grady, ossia Tobey Maguire che interpreta James Leer, sia in realtà l'alias di Micheal Chabon. Potete leggerlo senza sapere che uno dei protagonisti, Ralph Crawford, sia in realtà Raymond Carver, e che questo libro in realtà sia solo il pretesto per raccontare una delle amicizie letterarie più belle della storia. Potete farlo, ma sapendo ciò diventa tutto ancora più straordinario. Lune di miele è un romanzo bellissimo, l'ideale per gli appassionati di letteratura americana, che ci porta dietro le quinte, nel privato e nell'intimità di due figure leggendarie come Kinder e Carver, permettendoci di capire che anche i più grandi scrittori che osanniamo siano in realtà pieni di vizi, problemi di tutti i giorni, con tutte le loro difficoltà nel vivere, amare, essere padri, amanti e amici. È un libro esilarante per alcune scene e dialoghi (soprattutto se uno va a pensare ai veri protagonisti), ma allo stesso tempo tenero, in cui traspare tutto il clima dell'america degli anni '70. La storia di due grandi "dannati" della letteratura in tutta la loro umanità. • #Prodottofornitoda @fazieditore che ringrazio per avermi omaggiato con una copia del suddetto. Se vi intriga, approfittatene perché ci sono gli sconti del 25% sul catalogo 👌

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